Feb 16

Come aprire un blog: guida per chi è alle prime armi

Questo post nasce da un’esigenza molto semplice. Da quando ho aperto il mio blog, ho ricevuto parecchie richieste di aiuto e consigli da più persone, che mi chiedevano quali fossero le operazioni principali per iniziare un’attività di blogging. Non sto parlano di blog aziendali. Quella è tutta un’altra storia (più o meno) ed è uno degli strumenti di marketing in cui crediamo di più. Di solito, però, in quel caso non sono le aziende a chiederci disperatamente una mano per aprire un blog. Quasi sempre è il contrario: ovvero noi che che cerchiamo di convincerle che fare content marketing e curare un blog aziendale è cosa buona giusta. Ne riparleremo.

In generale, tutte queste richieste mi spingono ad una semplice riflessione. I blog non sono morti. A dispetto di quello che spesso si legge in rete. In giro ci sono un sacco di persone che hanno voglia di raccontarsi. Una volta c’erano i diari. Oggi ci sono i blog. Che no, non sono una novità. Ma sono un modo diverso per parlare al mondo.

L’uomo ha due grandi doti: la “parola” per dare suono ai pensieri, e la “scrittura” per darne loro un senso nel tempo.

Ecco perché ho deciso di fermarmi un secondo per dare risposta a tutte le domande che ogni volta mi vengono poste. Capirai bene che darle per telefono o per via whatsapp non è molto semplice. Serve un post dedicato.

 

Aprire un blog. Perché?

E’ da un po’ di tempo che ti gira una folle idea per la testa. Vuoi cominciare a scrivere online. In fondo lo fanno tutti. Perché non dovresti farlo anche tu? Prima di darti le indicazioni tecniche per cominciare la tua attività di blogging, voglio darti anche qualche piccolo avvertimento. Aprire un blog è, in sostanza, una cosa semplice. Bastano poche piccole azioni per vedere apparire sullo schermo del computer il tuo progetto. Ciò che invece è un po’ più complicato (e qui arriva il bello) è seguire un blog. Perché un blog va curato come se fosse un bambino bisognoso di attenzioni e coccole. Certo, non stiamo discutendo qui di un blog pensato e realizzato per fare soldi, anche perché, se così fosse, la seconda avvertenza sarebbe quella di dirti di lasciar perdere. Avere un blog significa principalmente avere qualcosa da dire, voler comunicare con le altre persone che sono nel meraviglioso mondo dell’Internet. Vuol dire voler mettere nero su bianco un pensiero o un’emozione. Se il tuo unico obiettivo è quello di guadagnare qualcosa con il tuo blog, mollare la tua attività per buttarti a capofitto in un qualcosa di così aleatorio, beh, allora, lascia perdere. Te lo dico con il cuore.

Questo non vuol dire che tu non debba utilizzare una strategia per far conoscere il tuo blog o che non debba usare le giuste attenzioni. Anzi, sono tutte cose che dovrai considerare mentre contempli la possibilità di aprirne uno. Quello che sto cercando di dirti, però, è che non diventerai famoso per i tuoi meravigliosi consigli pratici sull’informatica. E neppure che sarai invitata alle più scintillanti sfilate di moda milanesi. Per quello ci sono già Aranzulla e la Ferragni.

Chiariti questi concetti, se proprio sei rimasto dell’idea che sì questo blog lo vuoi aprire, continua a leggere. Troverai alcuni pratici consigli per iniziare la tua avventura.

 

Un po’ di strumenti: come aprire il blog

Partiamo dalla parte tecnica, che è il vero cuore di questo post. Ovvero, passo dopo passo, quello che devi fare per aprire un blog.

Piattaforma

Innanzitutto per poter aprire un blog, avrai bisogno di un contenitore dove poter postare i tuoi articoli. Ad oggi, “il contenitore” di uso più comune e più semplice da utilizzare, a parer mio, è quello di WordPress. E’ anche quello che noi utilizziamo per i nostri siti web e sento di poterteli consigliare con tranquillità, in quanto sono adatti anche  ai meno esperti.

Esistono due tipologie di WordPress. Una è WordPress.com. Si tratta di una semplice piattaforma online, dove, una volta registrati i tuoi dati d’accesso, potrai cominciare a costruire una sorta di sito /blog. Dico “una sorta”, perché questa versione di WordPress è al quanto limitata. Sottoscrivendo un piano gratuito, infatti, le funzionalità sono alquanto limitate. In primo luogo, non potrai avere un domino tuo. Il dominio non è nient’altro che l’indirizzo e il nome del tuo blog. Ovvero, www.mioblog.it. In questo caso, avrai www.mioblog.wordpress.com. La differenza ti sembra abbastanza chiara? Insomma, sei ospite a casa di qualcun altro. Inoltre, anche a livello grafico avrai una serie di paletti, perché potrai scegliere solo tra i template (sotto ti scrivo di cosa si tratta) messi a disposizione dalla piattaforma. Questo solo per spiegarti alcuni tra gli aspetti negativi che mi spingono a non consigliarti questa versione di WordPress.

La seconda versione è, senza dubbio, la più professionale e quella che dà maggiori soddisfazioni. Sì, anche a te che hai imparato ad inviare una mail due giorni fa. Ed è quella di WordPress.org. In questo caso si tratta di un software, che potrai scaricare in modo gratuito sul tuo computer. Grazie a WordPress.org in seguito sarai in grado di apportare tutte le modifiche al tuo blog e, soprattutto, sarà uno spazio tutto tuo.

 

Hosting e dominio

Ok. Hai scaricato una cartella comprendente tutto il materiale di WordPress.org, ma ancora non sei pronto per cominciare la tua vita da blogger. Il passo seguente, infatti, è quello di acquistare un dominio (www.mioblog.it, ricordi?) e un hosting, ossia uno spazio virtuale che ospiterà tutti i tuoi file e i tuoi post futuri. Esistono una marea di siti dove è possibile acquistare sia dominio che hosting. Anche in questo caso ti dirò quello che utilizzo io, frutto di una ricerca e di una comparazione fatta per mesi. Il sito è quello di Siteground e offre diversi piani a pagamento per poter cominciare a mettere mano al sito. Di solito, il primo anno di registrazione del dominio è gratuito. Verificalo nelle offerte che troverai in giro. Altri siti sono quelli di Aruba e Register, ad esempio: il web ne è pieno.

Di solito, e fino a qualche anno fa, una volta scaricato il software di WordPress, bisognava mettere mano al manuale di istruzioni per installarlo. Un pelino complicato, ma se ci sono riuscita io, ci puoi riuscire anche tu e meglio. Ad ogni modo, con Siteground, puoi installare WordPress direttamente dal pannello di Siteground stesso. In pochi secondi, solo con la forza di un click, vedrai integrato il tuo dominio,  il tuo hosting e il tuo wordpress.

 

Template e plugin

A questo punto ti ritrovi con una macchina a cui devi montare il motore. Sto parlando di tutta la parte grafica del sito. Quella che rende il tutto un po’ più nostro e un po’ più bello. Anche in questo caso, non c’è bisogno di iscriversi ad un corso di web design. Certo, se state usando questo post per cercare di costruire un sito aziendale o un qualunque altro sito che, in qualche modo, si trasformi in una macchina da soldi, allora prendete il vostro telefono in mano e chiamate un professionista. Non fate da soli. Se invece quello che vi interessa è aprire un blog e prendervene cura per il puro piacere personale di farlo, allora proseguite nella lettura.

Quando parlo di grafica, in questo caso parlo di template, ovvero l’impaginazione del vostro sito. Su Envato Market troverete milioni di template creati da professionisti del settore e messi a disposizione di chi li vuole acquistare. Perché sì, dovrete tirare fuori la vostra carta di credito, ma potrete comunque trovare il template del vostro cuore anche per 40 o 50 euro. Un supermercato dei template insomma.

Una volta acquistato ciò che più fa al caso vostro, dovrete caricarlo, anche questo è un’operazione davvero semplice, sulla vostra piattaforma di WordPress. Potrete personalizzarlo, più o meno, secondo i vostri gusti e i limiti del template. Di solito, gli sviluppatori mettono a disposizione anche un servizio di assistenza per i vari problemi tecnici. Se masticate un po’ di inglese, non vi troverete in difficoltà.

All’interno di WordPress, poi, potrete scaricare un’infinità di plugin o aggiungerne altri utili per il vostro blog. Cos’è un plugin? E’ semplicemente un codice o un programma che amplia le funzioni di WordPress stesso. Mi spiego meglio. Vuoi mettere sotto ad ogni post l’icona di Facebook per fare in modo che i lettori lo condividano nei loro profili? Esiste un plugin. Vuoi che le persone commentino i tuoi post? Ne esiste un altro.

 

Volontà e pazienza

Come vedi, con un pizzico di pazienza e buona volontà riuscirai ad ottenere il blog che desideri. Perché quello che ci vuole è davvero una buona forza di volontà. Nessuno ti chiede di andare a dormire una notte e di risvegliarti nei panni del perfetto programmatore. Hai a disposizione tutta una serie di strumenti pronti a semplificarti la vita. Sarò sincera, quando ho aperto il mio primo blog, per settimane siamo impazzite per cercare di capire tutto e di riuscire a far tutto. Poi improvvisamente abbiamo capito il meccanismo giusto e, soprattutto, abbiamo trovato gli strumenti giusti.

Un po’ di strategia: perché, come e quando

Personalmente questa parte l’avrei spostata prima degli strumenti tecnici. Perché credo fortemente che prima di mettere le mani in pasta in qualcosa, bisogna avere le idee chiare su come farlo e perché farlo. Ma so anche che, se il tuo pensiero fisso è quello di aprire un blog, poco ti importa di tutte queste robe noiosissime su strategia, contenuti, target, etc. etc. Se sei arrivato fino a qui, però, hai la mia più completa stima, perché vuol dire che il tuo è un progetto serio e ti vuoi mettere in gioco davvero.

Quando decidi di aprire un blog devi avere ben chiari in mente alcuni concetti fondamentali:

  • Cosa voglio comunicare
  • A chi lo voglio comunicare
  • Perché lo voglio comunicare
  • Come lo voglio comunicare

Non starò qui a redigere un trattato di strategia per aspiranti blogger. Avrò sicuramente modo e tempo di sviscerare ogni più piccola parte di questi argomenti in altri post, di parlarti di SEO e di altri acronimi a tre lettere, e, soprattutto, darti piccoli consigli su errori vari da non fare. Però vorrei che prima di iniziare a scrivere ti facessi queste semplici domande. Perché è vero che stiamo parlando di un blog nato per esprimere al mondo quello che hai dentro (che sia un blog di ricette di cucina o un blog su come sistemi i fiori in terrazza poco importa), però è anche vero che vorresti che qualcuno, dall’altra parte dello schermo, si fermasse a leggere quello che scrivi. Ne sono sicura, non fare quella faccia. Noi blogger siamo tutti, in fondo, vanitosi come degli attori di teatro.

Quindi, se hai risposto correttamente le domande, ora non ti resta che metterti a lavoro.

Ricapitoliamo i passi (tecnici) da compiere:

come aprire un blog in infografica - Le Plume Studio

 

Ora hai gli strumenti, anche se mi rendo conto che, a prima vista, possa sembrare tutto un po’ complicato.  Il prossimo passo è quello di buttarti a capofitto in questo tuo nuovo progetto. Una sola avvertenza: sappi che un blog ti ruberò del tempo, ti assorbirà e ti sfinirà. Per il resto sarà anche una bellissima avventura che ti porterà un sacco di soddisfazioni personali. Sei pronto?

Se hai domande o dubbi, scrivici o lasciami un commento qui sotto. Sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

 

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