Apr 01

Guadagnare con i blog. Oppure no

Qualche anno fa, per la precisione tre, Monica e io abbiamo deciso di mettere insieme le nostre capacità professionali e di crearci un lavoro. Se stessi qui a raccontarvi di quante serate abbiamo trascorso cercando un’idea, non la finiremmo più.

La cosa essenziale da sottolineare però era che abbiamo messo sul piatto le nostre competenze e provato a plasmare su di noi un’idea di lavoro.

All’inizio ci è subito venuta in mente la parola blog. Non perché volessimo diventare le Chiara Ferragni dei poveri. Quello del blog era un progettino che aveva il sapore dell’hobby. Non sapevamo neppure cosa ci avremmo scritto sopra quel blog. L’unica cosa certa era che volevamo scrivere. Il progetto di questo blog però non era stato inserito neppure nel piano marketing dove lasciai i primi mesi di sudore e sangue. Era una cosa così. Una cosa per noi.

Oggi il nostro blog, Le Plume, è qualcosa a cui siamo affezionate. Come se fosse un figlio. E’ la nostra riuscita più bella. Certo, è nato tutto per passione e per passione continuiamo a mandarlo avanti. E sì, ci definiamo blogger. Anche se i primi tempi pronunciavamo quel nome con fatica, quasi con vergogna. “Non siamo mica blogger“, ci ripetevamo. Le blogger sono persone che vanno in giro, scrivono, raccontano, descrivono, inventano storie e le condividono con il mondo. Ovvero, esattamente quello che facciamo noi.

Blog - Le Plume Studio

Devo essere sincera. Mi irrita il pensiero comune della gente. Quello che descrive i blogger come nullafacenti. Come persone che trascorrono il loro tempo in una vita piena di cose belle e di posti meravigliosi. E di abiti lussuosi. E allo stesso modo mi irrita chi ha una profilo Instagram e si autodefinisce blogger perché posta le immagini delle sue giornate o dei luoghi che visita.

Dopo tre anni credo di avere il diritto di dire la mia. Di dire che cosa è un blogger e cosa non lo è.

Mi voglio concentrare su chi è il blogger.

Quella del blogger è una professione come tutte le altre. Il blogger cerca una storia che valga la pena di essere raccontata. Scatta immagini e le edita. Prepara video. Studia per tenersi aggiornato. Investe in strumentazione. Ha competenze trasversali che spaziano dal social media marketing alla SEO. A volte deve essere anche un bravo web designer. Per dirla in parole povere, un blogger lavora.

Ma come guadagna un blogger?

Questa è la domanda che viene posta più spesso. Se ne parla online. Lo chiedono spesso anche a me.

La mia risposta è: dipende. Ci sono mille modi in cui un blogger può guadagnare con il proprio blog. Uno, forse il più semplice e immediato, è quello di inserire dell’advertising all’interno del sito. E’ un metodo che a me, personalmente, non piace ed infatti non lo utilizziamo. Però, soprattutto per i blog di nicchia, può rappresentare una valida forma di guadagno.

Poi ci sono le collaborazioni con le aziende, che possono tramutarsi in mille forme diverse. Le sponsorizzazioni attraverso i post o le recensioni su un servizio o un prodotto rientrano tra queste. Qui ci sarebbe da aprire un discussione a parte, ma mi riservo per il futuro.

C’è la possibilità di instaurare collaborazioni più durature. Di far parlare un’azienda attraverso la tua penna. O, perché no? Di prestarsi per realizzare la comunicazione interna ad un brand.

Come vedete, i modi sono parecchi. Il problema vero, però, è come arrivarci. Mi spiego meglio. La parte più difficile di tutte sta proprio nel far capire che questo è un lavoro a tutti gli effetti. Per quanto riguarda noi, ad esempio, il blog è servito moltissimo per far capire all’esterno quello che eravamo in grado di fare. Troppo spesso, però, chi c’è dall’altra parte fa fatica a comprendere che anche noi paghiamo le bollette. Come tutti.

Se vorrete avventurarvi quindi in questo mondo, sappiate che non sarà semplice farvi pagare la vostra professionalità. Incontrerete nel vostro mondo molte persone che vi chiederanno di trovare un posto sul vostro blog, di scrivere la loro storia. Gratis. Perché si tratta di informazione. Di condivisione con il vostro target di qualcosa di interessante. Dite di no, per favore. A meno che non siate spinti da così tanta attrazione nei confronti di quello che avete di fronte da non riuscire a rinunciare.

Con questo non dico che qualsiasi cosa facciate o scriviate con il vostro blog debba essere “sponsorizzata”. Anzi, è giusto trovare un corretto equilibrio. Ma le persone e le aziende che vogliono trovare spazio nel vostro angolo di universo devono essere consce del fatto che il vostro tempo e il vostro lavoro ha il diritto ad una retribuzione.

A volte vi capiteranno anche situazioni in cui vi verrà offerto in cambio un prodotto o un servizio. Stesso discorso. Con una borsa o con un viaggio ci pagate l’affitto di casa? Non credo. Fatelo se ne sentite il bisogno. Fatelo se il vostro è un hobby. Ma evitate come la peste le occasioni di questo tipo se la vostra è una professione a tutti gli effetti. Ne va della vostra immagine. E anche di tutta la categoria.

Poi, ognuno è libero di gestire la propria attività come sa e come può. Questo è solo il parere personalissimo di una blogger un po’ stanca di dover stare sempre a spiegare come funzionano le leggi di mercato, tra domanda e offerta..

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