Feb 04

Ricominciare con il piede giusto

Un giorno ti sveglierai e non ci sarà più il tempo di fare le cose che hai sempre sognato. Falle Adesso.

Ricominciare - Le plume studio

Va bene. Gennaio è passato. Le abbuffate di Natale, Capodanno e chi più ne ha più ne metta sono ormai solo ricordi, che sono rimasti solo nel nostro girovita. E, forse, ricordi sono anche quei buoni obbiettivi e propositi che abbiamo scritto nella nostra agenda e che ritroveremo a fine anno sempre lì, in attesa di essere soddisfatti. Siamo arrivati all’inizio di febbraio e ora è arrivato il momento di fare sul serio. Forse questo post arriva tardi. Forse l’avrei dovuto scrivere tra un pranzo con i parenti e un cenone. Forse avremmo dovuto parlare con molto anticipo. Ed invece no. Scelgo di farlo adesso perché le acque si sono un po’ acquietate e la routine è diventata più tranquilla e costante.

Non so voi, ma io di solito per riprendermi da un periodo di festa o di vacanze ci metto parecchio. Ho bisogno proprio di una sorta di momento di decompressione per capire chi sono e cosa faccio nella vita. E, dopo, allora, posso finalmente ricominciare. Nel modo più giusto e produttivo.

Sapete però cos’è che mi blocca più di tutto? I mille programmi che faccio nella mia mente e che poi butto giù su un foglio, nero su bianco. Non fraintendetemi. Credo che sia una cosa più che corretta capire dove vogliamo andare, quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e da che punto stiamo partendo. Il problema è che spesso rimaniamo fermi in quel punto di strada.

Mi spiego meglio. Spesso ragionare troppo sulle cose, cercando di trovare la perfezione ci fa ottenere l’effetto opposto. Quello della paralisi.

Con questo non voglio dire che non dobbiamo metterci a fare programmi. Ad andare semplicemente a braccio nella nostra attività professionale, piccola o grande che sia. Ma solo che dobbiamo trovare il coraggio di agire e di dismettere un po’ la nostra parte cervellotica, se così la vogliamo chiamare. Ricominciare, appunto. A fare le cose, più che a pensarle.

Vi racconto un piccolo aneddoto della nostra avventura professionale. Di quando Le Plume Studio ha cominciato a muovere i primi passi. Siamo state mesi, ovviamente, a cercare il nostro progetto imprenditoriale. A capire che cosa volessimo vendere. Quali servizi volessimo offrire ai nostri futuri clienti. Certo, avevamo alcune pietre salde formate dalla nostra esperienza lavorativa, dalle nostre caratteristiche, dalla nostra formazione, dalle nostre passioni e dalla nostra cultura. E da tutte queste cose siamo partite. Ma se io ora vi mostrassi il nostro piano marketing di allora, vi fareste quattro risate. Pensate, uno dei nostri obbiettivi principali era quello di organizzare matrimoni per coppie di turisti qui nella nostra bella Isola. Non sto neppure a dirvelo che questo capitolo del nostro piano è stato accantonato ancora prima che potessimo battere le ciglia. E questo perché, in qualche modo, le nostre azioni si sono trasformate in quello che facciamo. Ci hanno definite come professioniste e hanno delimitato il nostro campo di azione.

Stessa discorso potrei fare per tutte quelle volte che abbiamo pensato una cosa, organizzato mentalmente un progetto, attendendo che fosse il momento giusto per lanciarlo e che tutti i dettagli fossero perfetti. Il risultato? Qualcun altro ha realizzato quello stesso progetto prima di noi, facendoci perdere quell’opportunità tanto ragionata e coccolata.

Ecco quindi cosa intendo per il ricominciare con il piede giusto. Va bene il piano marketing, va bene la calendarizzazione delle azioni, vanno bene i programmi, vanno bene gli obbiettivi sul lungo e il medio periodo. Ma ricominciare per me significa agire. Perché forse il segreto sta proprio nella nostra capacità di cogliere l’attimo. Di rischiare e di metterci alla prova. Quando abbiamo un guizzo creativo. Quando sentiamo quella vocina che ci suggerisce di fare delle cose. Potremmo sbagliare, è vero. Ma solo chi non fa non sbaglia.

Ora probabilmente mi salteranno tutti al collo, armati di libroni e manuali di marketing e di business planning. E probabilmente anche voi che state leggendo penserete che sono impazzita. Alt. Lo voglio ripetere, a scanso di equivoci. Nessuno vi dice di buttarvi nella mischia impreparati e senza programmi. Voglio solo sottolineare la paralisi che può provocare la ricerca, impossibile, della perfezione.

Per questo il mio unico e vero buon proposito (e obbiettivo) di quest’anno nuovo è di non farmi bloccare né dalla paura, né dal troppo ragionamento. Fare cose. Provare. Realizzare. Ecco i miei nuovi mantra connessi a questo ricominciare. E che vorrei che faceste anche vostri. Ci sarà tempo poi per correggere il tiro e capire cosa e come va migliorato. Perché sono le azioni che ci porteranno ad analizzare i risultati. Non un documento in powerpoint o mille file di excel.

Vorrei sapere da voi cosa ne pensate. Quali sono le cose che vorreste fare, ma che tenete lì chiuse nei cassetti per qualche momento migliore e più favorevole.

Ricominciare con il piede giusto. Siete pronti?

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